sabato, 07 novembre 2009

*Il cuore di Marta**



 

Lui le morse il cuore

e le entrò nel sangue per sempre.

Lei gli  baciò le labbra

e cambiò il nome della sua canzone.

Ma furono brevi i giorni del vino

e  delle rose.

Poi lei divenne un giocattolo di carne

l’ennesimo gomitolo

con cui divertirsi

in pensieri di gatto annoiato.

Allora Marta  indossò  mille maschere:

mille donne diverse in inutili giochi di piacere.

Infine fu clown, ridotta a far parte del suo circo,

remissivo animale in gabbia davanti alla sua frusta.

Gli offrì una complicità inesistente,

falsa, dolorosa,

morendo ogni giorno un poco di più

fino a che non  sentì i giorni scivolarle via

come acqua tra le dita.

Tentò di andarsene,  senza riuscir ad allontanarsi da lui.

Allora cercò di capire

il gioco a incastro del suo cuore:

si accorse così  che lui lo riduceva continuamente  in pezzi

per ricomporlo velocemente

con precisione estrema.

E capì che non l’avrebbe mai lasciata andare.

La finestra era grande, piena di luce

e il cielo così vicino...

Fu l’ultima cosa che vide, tutto quell’azzurro,

prima di sprofondare nel rosso caldo del suo cuore

frantumato  sull’asfalto.

 

 a Marta

sabato, 31 ottobre 2009

*With me forever**

 

Sai che cosa vorrei portar via

nelle tenebre finali

prima di dissolvermi nel nulla?

Non gli attimi fiammeggianti

di passione e potere

[ma]

il sole dorato

di questo tranquillo pomeriggio

estivo

il chiocciolio

della piccola sorgente

tra guanciali di muschio

il canto liquido e melanconico

del  reattino

il ronzio delle api selvatiche

sul pergolato

l’improvviso agitarsi

di un merlo

nella siepe di rovi

il profumo di resina dei pini

dopo la pioggia

le piccole farfalle azzurre e gialle

sui fiori bianchi delle more

il grido rauco

della poiana sopra le rupi

[e]

i tuoi calzoni smilzi

di ragazzo cresciuto troppo

in fretta

i capelli  ricci e scuri

che profumano di mare

e caprifoglio

gli occhi  color della castagna

che ridono nel sole

[e]

la tua mano

che lenta mi sfiora

un seno

sopra la stinta camicetta

bianca.

 

 

 

venerdì, 23 ottobre 2009

*Il giardino segreto**

 

Noi abbiamo un giardino segreto, la chiave è fatta di  luce e di vento.

Una per ciascuno ma funziona solo insieme alla compagna.

Lì ci nascondiamo al mondo  e tra orchidee violette e maripose bianche  lucidiamo di carezze i nostri corpi, ci annulliamo nel piacere  della “petite mort” per risorgere  nella gloria delle  occhiaie  e di una stanchezza   languorosa testimoni  del nostro volerci affannato.

Il giardino allora risplende con noi, fioriscono improvvisi gli ibisco dei Caraibi enormi, stellati,  color oro di tramonto e fiori di loto rosso carminio e  azalee del giappone rosa magenta. 

 

Profuma di mille essenze ma la più forte, la più intensa è quella che si leva dai nostri corpi in amore.

Nessuno lo conosce, è il nostro Eden: ne oltrepassiamo il cancello verso il tramonto, sotto un cielo  striato di vermiglio, mandarino e blu cobalto. Facciamo l’amore su letti  di quadrifogli in fiore, tu mi dipingi il sole tra le cosce  mentre io socchiudo le labbra nel piacere dell’attesa.

La nostra cena è il sospiro sottile del vento e l’aroma delle  spezie che galleggiano  nel sogno a notte fonda.

Nel nostro amore  scorrono i millenni. Lì, nel giardino segreto, faremo un bambino che ci sarà carne, respiro e vita.

E  nella parola “per sempre”brilleranno giorni  d’argento e minuti di purissimo fuoco.

Ma tu...non perdere la chiave ...non la ritroveremmo mai più e il giardino scomparirebbe in un lampo nella voragine del tempo.

 

 

 

giovedì, 15 ottobre 2009

*Al mio funerale**

 

Eccoli
ci sono proprio tutti
lo sguardo sulla mia bara
visi tristi
qualcuno piange.
Vi osservo
ascolto i vostri pensieri
e rido.

 Lucinda la bella
l'amica del cuore
magnifica in nero:
Ti volevo bene
anche se eri un tantino
mignotta
e della specie peggiore
sesso, cervello
e cuore
ti ho odiato, invidiato
ma ora sei morta
è davvero finita

Rinaldo il compagno

di letto
l'amante impetuoso
doloroso lasciarti:
Rivoglio il tuo corpo
il nostro amore gioioso
i tuoi orgasmi violenti
la tua bocca vorace,
voglio entrarti nell'anima
quante volte ho tentato
ma ora sei morta
è  davvero finita

E  ascolto voi tutti
vestiti a lutto
future friabili ossa
tanto cari:
Che pena
era così giovane
così simpatica
così bella
così stronza
così piena di sé
così intelligente
così infedele
così così così...

Sparlate sparlate
poveri stupidi mortali
l'eterna lotteria dell'aldilà
mi ha favorito:
Humphrey Bogart mi aspetta

stasera
a Casablanca
sparlate e sperate anche voi
in un favorevole sorteggio.



Dedicata a Marco Saya, alla sua inseparabile Gibson, a Marylin Monroe che lo aspetta a cena...  e al “suo funerale" .

 

 

postato da: m0rgause alle ore 12:07 | link | commenti (19)
categorie: poesia, satira, anima di strega, scherzo di strega
giovedì, 08 ottobre 2009

*Di quando Primavera si innamorò di Autunno (fiaba)**

 

Nel bellissimo  castello del Tempo, in  cima al monte più alto dell’universo, si incontrarono un giorno, per caso, Primavera e Autunno: lei, giovanissima, frizzante, bionda e luminosa, vestita di un corto e leggero abito variopinto intessuto con le gocce di rugiada del primo mattino,  lui, di mezza età, elegante e severo in un   compassato abito grigio.

E fu amore a prima vista, tra lo sbalordimento generale di tutti gli abitanti  il castello del Tempo, che, come sovrano, sornione se la rideva chiuso nelle sue stanze.

Nessuno riusciva a capire come fosse  possibile un tale connubio.

 

-E’ una storia inaccettabile, uno scandalo - si  mormorava -Primavera  può innamorarsi solo di Inverno o di Estate non di Autunno: è immorale...-

Ma intanto i due continuavano la loro storia d’amore perduti l’uno dell’altro senza curarsi minimamente di che pensavano gli altri o di quel che stava succedendo sulla terra a causa  della loro peccaminosa intesa.

Uragani mai visti flagellavano interi continenti, calori apocalittici essicavano fiumi e sorgenti, piogge torrenziali minacciavano di far tornare il Sahara un immenso mare.

 

Furono interpellati fisici, naturalisti, astronomi e astrologi, scienziati di tutto il mondo, rna nessuno seppe dare risposte convincenti: chi accennava al buco dell'ozono, chi  tirava in ballo addirittura Eistein  e non si sa quale delle sue teorie,  chi si rifaceva alle  più nefaste profezie bibliche o a quelle incomprensibili di Nostradamus.

Tutti erano però d'accordo nell'affermare che mai, nella storia dell'umanità, si erano verificati eventi simili, quindi si cominciò a dare per scontato che l’ultima profezia Maya  indicante come prossima la  catastrofe  universale stava per avverarsi. 

Intanto Primavera e Autunno vivevano felici la loro storia d'amore: si incontravano ai  confini del mondo, nell’Isola che non c’è, lei  arrivava reggendo sulle braccia ghirlande di sogni e una cornucopia colma di gioia e tenerezza. Si sdraiava al fianco  del suo amore e  subito  dagli occhi d'Autunno spariva la malinconia, il grigio si tingeva d'azzurro e l’inquietudine   di quella morte che sentiva avanzare dentro di sé   spariva per trasformarsi in un canto di gioia.

 

Il loro amore stupiva perfino la Luna,  anche il Signore Tempo  ne fu conquistato tanto da fermare  il suo cammino al limitare dell'eternità. 

Vivere  con Primavera era diventato per Autunno una necessità, la sua unica  aspirazione di vita, con lei era rinato e se ne compiaceva in ogni attimo di respiro.

 

Ma un giorno, un brutto giorno, Primavera si fermò un istante, solo un istante, a confortare lnverno, che senza di lei si era sentito perduto.

La gelosia allora iniziò a devastare il cuore di Autunno: divenne sospettoso,  cominciò a incolpare Primavera di averlo tradito, le rese la vita impossibile con le sue accuse infondate , tanto che  lei, sfinita e inaridita da tutto quell’amore trasformatosi in un mostro che la stava divorando, fuggì per sempre lontano da Autunno.

 

Lui allora capì e si sentì crollare il mondo addosso: tentò con  ogni mezzo di riconquistarla  ma tutto fu vano: Primavera era già lontana; aveva ritrovato la propria vita  e ripreso a giocare con la leggerezza dei suoi venti e dei suoi colori.

 

Da allora tutto è rientrato nella normalità: Primavera segue sempre Inverno e precede Estate e non si incontra più con Autunno, ma in fondo al suo cuore è  rimasta  “saudade”per quell'amore impossibile.

Autunno invece piange ancora, ma è nella sua natura, è sempre stato così  romantico e piovoso....

 

postato da: m0rgause alle ore 10:05 | link | commenti (18)
categorie: narrativa, fiabe, anima di strega
venerdì, 02 ottobre 2009

*Dachau Casinò**

 

So dove le rotaie
finiscono
e il treno continua ad avanzare
nel silenzio.
So che sarà una stazione
senza nome.
I miei capelli sono ariani
hanno il colore
del grano maturo.
Il mio nome è pagano.
I miei occhi
più azzurri del cielo
di Baviera.
Ma lui vede la stella di Davide
nel mio ombelico.
La vedrete anche voi
nel mio ultimo
indimenticabile
strip
al "Dachau Casinò"
Fräulein

Qualcuno mi tocca
per svegliarmi
e la mia mano, vigliacca,
si alza a salutare
quell'uniforme
ruvida
che è un uomo.
Lui fora il biglietto
con gesto deciso
poi la sua faccia rotonda
mi sorride
nella luce del sole
come quella di un bambino
grasso.

Fräulein
Signori, lo spettacolo
è solo rimandato:
conservate
i posti a sedere.

 

 

Dedicata a Deanna morta nel campo di concentramento di Dachau a 30 anni

 

 

sabato, 26 settembre 2009

*Kirkeegard Hotel **





Aceri rossi, lecci, smeraldo d’abeti,
ombre, fantasmi, respiro
d'attesa.
Il giorno si spegne nel mio freddo Nord.
Abbraccio che incendia, le dita intecciate

l’oro diffonde in rossi damaschi
un piccolo tavolo
-La bella signora vuole una rosa?
signore compri una rosa
per la sua dama-
sorrisi d'intesa
le prede si annusano
accarezzo la rosa mentre
m'invento una farfalla ubriaca
che danza sull'orlo della coppa
ricolma
un mambo diabolico.
-la magia dei cerchi nel grano

la nostra -
Sorrisi, parole, inutile
gestualità.
Il desiderio serpente corallo striscia
ondeggiando tra fiori, posate
e mani che lente si sfiorano.
In un sorso  rubino galleggia
in scintille
una foglia di rosa.
Moribonda farfalla impazzita volteggio
nell'ultimo giro di ebbrezza.
Poi è trasparente
di puro cristallo il cocchio veloce che ci porta

alla festa.
La nostra.
Sorrido  ai tamburi di voglia

che ostinati percuotono il ventre

il  domani è lontano, lontani i miei giorni.

Tace la voce del mondo tra il velluto

dei muri

mentre la nostra  confusa

accende roghi di carne

in convulsi affrettati

respiri.

 

 

 

postato da: m0rgause alle ore 22:35 | link | commenti (18)
categorie: poesia, strega on the road, amore di strega
domenica, 20 settembre 2009

*Melagrana di bambini**

 

Voglio una casa per questo amore

di latta

benedetto in chiesa sconsacrata

 

per quando ci scalderemo ai fuochi fatui

dei nostri spenti soli

leggendo le ore di una lunga insonnia

nello scintillio dell’Orsa e del Leone

 

per quando ascolteremo il monotono russare

del mare

sul lido delle nostre scale corrose

quasi fosse un vecchio marinaio

ubriaco di salsedine  e di rhum

 

per quando berremo le giornate d’afa,

l’azzurro ghiaccio dell’aria  rarefatta

e avremo intorno al candore dei guanciali

nastri di nozze pagane e mazzi di oleandri

rossi di brace

a far del nostro sogno di cristallo

divina melagrana di bambini

 

mercoledì, 16 settembre 2009

*Strega Diamante di Daniele Gennaro**

 

Dichiaro a te la mia devozione
le tue caviglie premono forte
sulla mia schiena e sulla fronte
svaporano al rosso le lacrime
del tuo esser falena nuda
parole liquidamente afferrate
separano in fessure ardenti
quel che tu sai dire di me
fata strega arlecchina diamante
fino a che il mistral non arrivi
a sfibrare questa finestra da

dove intravedo l'azzurro freddo
del mare,
fino a che qualcuno non bussi alla porta
e incida parole d'avorio
che dimostrino, pure,
la nostra impassibile, drenata passione
fino a che raccoglier da terra i nostri vestiti
non comporti altra fatica che gettarli
alle ortiche.

 

postato da: m0rgause alle ore 23:28 | link | commenti (17)
categorie: poesia, dedica, daniele gennaro
martedì, 15 settembre 2009

*Come zingari Rom di Praga (featuring Daniele Gennaro)**

 

Tra la mia testa e la volta stellata

    viaggiano sogni  come zingari Rom

di Praga

non v'è traccia di un sentiero nel folto

dell'umido bosco

non ci sono luci a mostarmi  il cammino

eppure ti sento in respiri di pelle,

solo un piccolo solitario pensiero attraversa il buio

pattinando nella triste stagione

dell'esserci annusati

e  mai dimenticati nei giorni scontenti

dell'assenza.

Ora mi incantano più di coralli i tuoi capezzoli

accesi,

appendo distratto le mie dita, labbra e sapienza

per ricamare sul tuo piccolo seno

nidi d'ape e sentieri di sonno.

Abbiamo scoperto  nel buio

la perfetta simmetria della fiamma,

la lucerna tremolante del desiderio

gocciola olio purissimo sulle  nostre labbra

scia luminescente che cavalca le stelle

mentre la brezza del tuo sorriso

odora   di malizia  

nell’eco di una domanda:

lo vedi il  delicato  azzurro al centro delle cosce

il rosso tremolante dei fianchi

     illuminato dalla pallida lanterna del cuore?

Sempre lo vedo, sempre lo accolgo nel mio volerti
quando

nel finale torrefatto del bianco godere
ricamo sulle labbra ideogrammi di baci

e di  parole.

 

Chi sono

Utente: m0rgause
Nome: enrica
Libera professionista con un amore sconfinato per la conoscenza scrivo come terapia antistress. Mi piace andarmene in giro con la fantasia a colorare il mondo. Il Rosso per me è il colore del sangue-la vita e la morte,il piacere, il divieto, la paura, gli ideali- mi ci perdo dentro... da qui il mio primo blog ProfondoRosso, l'Eros e il Kaos. Nell'altro mio blog,stregam0rgause, posto i miei scritti non erotici in prosa e poesia. Infine nel mio ultimo nato, Stargate, raccolgo le immagini eros intese come porte spaziotemporali verso altri mondi. Ho anche un sito ormai da 8 anni, la mia vera casa web, dove ci sono tutta ma proprio tutta io, ecco l'urll: http://enrica21.interfree.it/

Commenti recenti

utente anonimo in *Il cuore di Marta**
madameW in *Il cuore di Marta**
utente anonimo in *Il cuore di Marta**
dominonero in *Il cuore di Marta**
utente anonimo in *Il cuore di Marta**
collodi78 in *Il cuore di Marta**
parsifalF in *Il cuore di Marta**
nefernefer in *Il cuore di Marta**
EasYreadeR in *Il cuore di Marta**
elysium30 in *Il cuore di Marta**

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

amore di strega
anima di strega
autori famosi
canzoni
cassandra
chi è stregam0rgause
cinema passione di strega
comandante guevara
daniele gennaro
dedica
egitto
erosamore di strega
fiabe
figli di un dio minore
filastrocca
frammenti di rossovenexiano
giochi digitali
i diversi lapidati
i signori della notte
infernalia
khepri
manfredonia
maschere
memorie di una strega
miti e leggende
morgause
narrativa
narrativa dellaltro mondo
oriente di strega
oscuri e famosi
ossessioni di strega
pensieri e giorni
perle di rosso venexiano
pittori
poesia
renga
ricordi
saggi
satira
scherzo damore
scherzo di strega
strega a 4 mani
strega on the road
stregamorgause
video

Links

EROSTARGATE, il MIO ULTIMO BLOG: immagini d'eros come porte spaziotemporali
FACEBOOK: mi trovate come Enrimorgause Pasero
I MIEI PDF DA SCARICARE: Eros,Fantasy,Japan Poe
IL MIO SITO PERSONALE, di tutto e di più
LE ROUGE et LE NOIR, il mio blog di poesia e prosa su Libero
PROFONDOROSSO: il MIO BLOG D'EROS

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte